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chapitre 3bis

Califfati, dinastie
e pseudo-repubbliche

 

L’islam è una religione fondata sul nepotiso in cui il potere si trasmette via legami familiari. I due primi califfi erano due dei suoceri di Maometto poi vennero i suoi generi Othman e Ali e suo nipote Hassan. In seguito, il califfato ha continuato a trasmettersi secondo la legge dei legami di parentela salvo quando delle rotture dovute a scismi o a capovolgimenti di situazione. Ma quando un califfo era destituito, il suo sostituto instaurava una nuova dinastia familiare. Il califfato non ha dunque strettamente niente di comune col papato. Un califfo non è « una sorta di papa » alla maniera islamica.

Gli ultimi due califfi furono Abdul-Medjid II, proclamato califfo – ma senza alcun potere politico – nel 1922 e destituito nel 1924 dopo il voto dell'assemblea nazionale turca mettendo fine al califfato ; e Hussein, re di Hedjaz, che si era autoproclamato califfo lo stesso anno ma fu subito privato del suo potere e del suo regno da Ibn Séoud.


calife
Abdul Medjid II, sultan de Constantinople e dernier califfo ottoman

Il califfo Abdul Medjid II, sultano di Constantinopoli e ultimo califfo ottomano. Questa foto fu fatta poco tempo prima della sua destituzione da parte del parlamento di Ankara, nel 1924. Aveva 54 annni e posa qui con sua figlia Durri Chehvar (de 12 anni). L’ex califfo si rifugiera in Svizzera. Quando sono « nella m.... » i dirigenti musulmani si rifugiano raramente alla Mecca. Preferiscono le rive del lago di Ginevra o la « dolce Francia » (come Khomeyni e altri). Avete detto bizzarro ?

Portrait du roi
Hussein, souveain de la Mekke e du Hedjaz Ritratto del re Hussein, grande-sceriffo ed emiro della Mecca , all'epoca della sua abdicazione in seguito all'invasione del suo regno di Hedjaz da parte delle truppe del clan Ibn Séoud (appoggiate da elementi britannici).


 

Documento pubblicato dal gruppo di stampa « L’Illustration européenne » - Ottobre 1924.


I primi califfi o « califfi ortodossi » furono :

  1. Abu Bakr-el-Siddik califfo nel 632
  2. Omar Ibn-el-Khattab 634
  3. Othman Ibn-el-Affan 644
  4. Ali, figlio d’Abu Taleb 656
  5. Hassan, figlio d’Ali 661


Nota : Othman aveva sposato due delle figlie di Maometto (che morirono prima del padre). Era dunque il genero di Maometto allo stesso titolo di Ali, il marito di Fatima. Si sa che dopo la morte dello pseudo-profeta, prese le distanze dai due clan formati dagli altri parenti di Maometto. Non è dunque strano che abbia creduto utile « manipolare » le « rivelazioni divine » nel senso delle sue preoccupazioni personali. E' questo che spiega perchè ha fatto distruggere tutti gli esemplari del corano che esistevano all'epoca, per non conservare che « la sua » versione dei fatti. Othman fu il primo califfo ad essere stato assassinato da musulmani, contrariamente al suo predecessore che era stato assassinato da un non musulmano (ma il mandante era musulmano, ciò che, alla fine dei conti, è la stessa cosa).


La storia dell'islam non è che una lunga serie di conquiste militari, di lotte intestine, di guerre fratricide (molto più sanguinose di quelle che opposero i cattolici ai protestanti) e di crimini di ogni genere.

Fondata da un « profeta » sulla base di sedicenti « rivelazioni divine », l’islam è meno una religione che un'autentica macchina per conquistare, opprimere, distruggere e uccidere. Un marchingegno che sa servirsi molto abilmente della stupidità umana, del fanatismo degli uni e della servilità degli altri.


Dalla fine del XX secolo, si è visto risorgere la volontà di restaurare il califfato, essenzialmente presso i musulmani sunniti manipolati dagli ulema wahabiti. Osama Bin Laden è uno dei leaders sunniti che aspiravano a farsi eleggere califfo dalle fazioni più attive dell'islamismo detto «rivoluzionario », quelle che vogliono la mondializzazione della Jiiad e la sostituzione dei regimi democratici con delle « repubbliche islamiche » che di « repubbliche »non hanno evidentemente che il nome.


Non è superfluo ricordare che la parola « repubblica  » designa una forma di struttura statica in cui il popolo è sovrano ( res publica : il re è il popolo). Come si può avere la faccia tosta di parlare di «  republica » in un sistema teocratico in cui il popolo è totalmente sottomesso a una divinità inventata di sana pianta per stabilire e perpetuare il potere delle caste dirigenti? ?

Ci si trova, di nuovo qui, davanti a un caso flagrante di « doppio linguaggio », una « republica islamica  » che è l'esatto contrario di ciò che deve essere una repubblica autentica. Non basta rovesciare un re o un imperatore per trasformare un regno o un impero in repubblica.

L’Iran è il perfetto esempio d’un sistema che era per finire più vicino alla democrazia sotto il governo tirannico dello scià che sotto quello islamico degli ayatollah. Perchè l’Iran è tutto, eccetto una repubblica.

Qualunque siano i dirigenti, gli stati retti dall’islam sono dei « regni teocratici » dotati d’un sovrano « virtuale » chiamato « Allah ». Non può esistere una repubblica senza che una separazione rigorosa sia stata stabilita tra lo stato e le autorità religiose. Questa separazione essendo impossibile nel quadro dell'islam, non può esistere una « repubblica islamica ». CVD.

I quadri che seguono sono tratti dall ’Enciclopedia generale dell’islam dell’Università di Cambridge. Ci danno una visione generale dei principali rami dell’islam per dinastie di califfi. Questi quadri non riguardano dunque i rami secondari nati da tutta una serie di scismi. In particolare è il caso di sette come quella degli Ismaeliti (il cui califfo porta il titolo d’Agha khan e trova la sua leggittimità in Ismaële, figlio del 6° imam)(*) o gli Zaiditi (sciiti vicini ai sunniti che si ricollegano alla successione di Zaid, figlio cadetto del 4° imam). Tanto per ricordarlo, gli imam sciiti discendevano da Ali, genero di Maometto (vedi quadro).

L'ultima grande dinastia di califfi fu quella dei Selgiukidi ottomani.


omeyyades, alides et abassidees
califes omeyyades
califes abassides
les douze imans et les califes fatimides

 

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